January 31st, 2012
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Ciao…

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Ciao…

(Source: citydrowns, via theancientspectrum)

Io capisco perfettamente il fatto che la nostra generazione abbia rinunciato a credere nel futuro. Capisco meno la rinuncia al congiuntivo.
clawedrockdawg:I need to have some of these made up!

clawedrockdawg:I need to have some of these made up!

(via illavoroitaliano)

(Source: incorporea, via kika23)

elrobba:

Incredibile manovra della finanza per superare la crisi a Milano, e pare funzionare.
Dopo l’intervento delle fiamme gialle, i fatturati sono aumentati istantaneamente del 44 %

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AH,ah..ah…!!

legoexpress:RSS (by Chief / Ryan Wood)
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Mi è sempre piaciuto il Lego! ;-)

legoexpress:RSS (by Chief / Ryan Wood)

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Mi è sempre piaciuto il Lego! ;-)

(via chocolan)

shinoddddd:

a0ta0909:

fuckyeahbookshelves:

Me and my friend found this in the library today.  I had no idea there was a book on how to use tumblr!

Oh, No.
独習タンブラー

shinoddddd:

a0ta0909:

fuckyeahbookshelves:

Me and my friend found this in the library today.  I had no idea there was a book on how to use tumblr!

Oh, No.

独習タンブラー

(via chocolan)

staff:Oh hey!

staff:Oh hey!

(Source: epitomeofperfectionn, via chocolan)

(Source: rillawafers, via sem07it)

(Source: christophernolans, via sem07it)

stampacadabra:Una simpatica difesa del libro dagli inevitabili spettri tecnologici.

(via MarcoScud - FriendFeed)

stampacadabra:Una simpatica difesa del libro dagli inevitabili spettri tecnologici.

(via MarcoScud - FriendFeed)

Quando andiamo fuori dall’Italia o leggiamo i grandi giornali esteri, la sensazione è che gli altri non si preoccupino affatto di come vengono visti. In Italia, invece, il nostro giornalismo è molto attento a cosa si pensa di noi.

L’Italia, gli altri | Host (via stampacadabra)

Quando andiamo fuori dall’Italia o leggiamo i grandi giornali esteri, la sensazione è che gli altri non si preoccupino affatto di come vengono visti.
In Italia, invece, il nostro giornalismo è molto attento a cosa si pensa di noi: siamo preoccupati di ciò che dice l’Europa, di ciò che dicono i mercati, di ciò che pensano Francia, Germania e Stati Uniti. Der Spiegel scrive che siamo tutti Schettino, per tutti gli altri siamo mandolino, mafia e pizza… Anche se poi in pochi assumono posizioni, com’è successo venerdì con il titolo de Il Giornale “A noi Schettino a voi Auschwitz”.

E allora, come se ci sentissimo sempre sotto osservazione e avessimo il bisogno costante di rapportarci all’opinione altrui per ricevere indicazioni utili o per capire dove stiamo andando, ci chiediamo:
- Quanto Berlusconi era o non era apprezzato all’estero?
- Se Monti viene “approvato” dai mercati e dall’Europa, allora vuol dire che “abbiamo fatto bene”?

I giornali veicolano continuamente questo tipo di impressioni.

In quanti hanno pensato, leggendo sul caso del Concordia: che figura tremenda davanti agli altri Paesi, chissà cosa diranno di noi?
Nel contempo, quando ne parlano male, c’è un’ondata emotiva enorme, come se ci sentissimo traditi. E Der Spiegel non è nuovo a questo tipo di exploit.

Ispirati da alcuni nostri follower, ci siamo domandati: siamo l’unico Paese che si interroga sul proprio posto nel mondo o è una distorsione giornalistica? Se così è, quando abbiamo iniziato a preoccuparcene? E poi, che idea hanno gli stranieri del Paese (l’Italia) che hanno scelto per vivere? Cosa raccontano i loro giornali stampati in Italia?

(via stampacadabra)

stampacadabra:

Milano Finanza. Versione 2.0.
(via G’Day su Facebook)

stampacadabra:

Milano Finanza. Versione 2.0.

(via G’Day su Facebook)

(via paneliquido)

paneliquido:

Ascolti “nonno Mario”, faccia una cosa utile a sé, agli italiani e all’umanità che ancora riesce a ridere e inorridire: licenzi su due piedi il soggetto che è riuscito a mettere nel sito della presidenza del Consiglio, sotto lo stellone della Repubblica, una lettera in cui si sostiene che una bimba di due anni (povera innocente) la riconosce come “nonno Mario, quello che dice le cose giuste per il futuro”. Perché vede, gentile Signor presidente del Consiglio, senatore a vita e professor Mario Monti, esiste un limite al rincitrullimento, ma mettere in bocca queste cose a una bimba di quell’età, solennizzarle in una pubblicazione governativa, porta con sé un ridicolo potente, talché, nel breve volgere di poche ore, lei potrebbe divenire assai meno sobrio del suo predecessore. E non so se mi spiego.

Credo, voglio credere, e voglio chiarirlo in modo inequivocabile, che lei non c’entri nulla. Che certi zelanti leccapiedi uno se li trova sulla strada e neanche li riconosce. Sono sicuro, voglio esserlo, che lei non ha mai visto quella pagina vergognosa (questo è l’indirizzo:http://www.governo.it/GovernoInforma/dialogo/estratti.html, controlli e agisca in prima persona). Ma ciò non toglie che ora noi la stiamo informando e che lei è tenuto a provvedere subito, al volo, prima che si possa anche solo supporre un qualche suo compiacimento. Perché in un Paese civile quella roba non è consentita. E se non provvederà a tambur battente sarebbe autorizzato il sospetto circa il passo successivo: chiedere alla bambina di denunciare i genitori, ove non assolvano onestamente agli obblighi fiscali o commettano una quale che sia infrazione al codice del vivere in pace con la legge. A utilizzare quel sistema fu Pol Pot, in una sfortunata Cambogia. Confesso di non avere fatto una ricerca specifica, ma credo d’indovinare se affermo che neanche in quel disgraziato regime nessuno s’è mai spinto a immaginare che i bimbi da usare come spie potessero avere meno di tre anni.