In un’audizione al Senato è proprio il capo della Protezione civile Gabrielli a dare ragione, nel merito, ad Alemanno. Il quale aveva denunciato che la Protezione civile è ormai ridotta ad un ruolo meramente burocratico, da «passacarte». Apriti cielo!
Ebbene, ieri Gabrielli ha spiegato alla Commissione che ha dovuto difendere l’onore dell’istituzione e dei suoi meteorologi, ma nel merito ha detto la stessa identica cosa: «Il 26 febbraio del 2011, la legge n. 10 ha reso di fatto, oggi, non operativa la Protezione Civile». Una sentenza senz’appello: oggi la Protezione civile non è operativa.
E ha fornito un esempio «delle tante perversioni di questa legge»: «I governatori delle regioni interessate (Emilia Romagna, Abruzzo, Lazio, Molise, Marche) non hanno chiesto lo stato d’emergenza, non perché è Gabrielli che li consiglia di non farlo perché non si vuole prendere l’onere della gestione, ma perché sanno perfettamente che la richiesta dello stato d’emergenza equivarrebbe all’innalzamento delle accise regionali sulla benzina».
Ebbene, ieri Gabrielli ha spiegato alla Commissione che ha dovuto difendere l’onore dell’istituzione e dei suoi meteorologi, ma nel merito ha detto la stessa identica cosa: «Il 26 febbraio del 2011, la legge n. 10 ha reso di fatto, oggi, non operativa la Protezione Civile». Una sentenza senz’appello: oggi la Protezione civile non è operativa.
E ha fornito un esempio «delle tante perversioni di questa legge»: «I governatori delle regioni interessate (Emilia Romagna, Abruzzo, Lazio, Molise, Marche) non hanno chiesto lo stato d’emergenza, non perché è Gabrielli che li consiglia di non farlo perché non si vuole prendere l’onere della gestione, ma perché sanno perfettamente che la richiesta dello stato d’emergenza equivarrebbe all’innalzamento delle accise regionali sulla benzina».